Freddie Mercury – La forza dell’ambizione


Queen

Di recente sono andata a vedere Bohemian Rhapsody, non perche’ il film sia stato un boom, ma perche’ sin da teenager la musica dei Queen mi dava una carica di energia indescrivibile, creando in me la voglia di capire quelle canzoni cantate da Freddie Mercury con tanta passione da far venire la pelle d’oca. Con l’aiuto della mia amica Francesca cominciai a tradurre i testi per capirne l’essenza e piano piano con il dizionario cartaceo alla mano riusci a proseguire da sola.

Questo post non vuole essere una recensione sul film, in quanto non mi ritengo una critica cinematografica, ma bensi’ un breve momento di riflessione sulla potenza dell’ambizione che ognuno di noi possiede. Freddie Mercury, vero nome Farrokh Bulsara nasceva nell’isola di Zanzibar nel 1946, gia’ da piccolo manifestava doti musicali notevoli e non solo, eccelleva anche negli sport. Dopo aver trascorso la maggior parte della sua adolescenza con la nonna e la zia in India, fa ritorno a Zanzibar, ma nel 1964 all’eta’ di 18 anni si deve spostare con la famiglia in Inghilterra per via della rivoluzione di Zanzibar che minacciava la stabilita’ politica del paese.

Prima del suo enorme successo, Freddie Mercury vendeva vestiti usati al mercato delle pulci insieme alla sua ragazza Mary Austin, per un periodo di tempo lavoro’ anche all aeroporto di Heathrow scaricando valigie dagli aerei. Un ragazzo che viene descritto dagli amici come estremamente timido e con un grande interesse per la musica. Un ragazzo che molto spesso veniva chiamato “Paki” ossia proveniente dal Pakistan, un termine che oggigiorno denota una connotazione peggiorativa.

Nel 1970 fonda i Queen:

«Anni fa pensai al nome Queen… È solamente un nome, ma è molto regale e suona sfarzoso. È un nome forte, molto universale e immediato. Aveva un sacco di potenziale visivo ed era aperto a ogni tipo di interpretazione. Ero certamente consapevole delle connotazioni gay, ma quella era soltanto una delle sue facce.»

Bohemian Rhapsody e’ una canzone lunga sei minuti che richiede tre settimane per la registrazione. Una canzone che all’epoca viene definita troppo lunga per essere broadcast nella radio dalle grandi case produttrici, cosi Freddie deciso manda in onda la canzone grazie ad un amico presentatore radiofonico. All’inizio derisa e criticata Bohemian Rhapsody diventa una delle canzoni piu’ belle della storia della musica.

Cliccate qui per il testo.

Un film, Bohemian Rhapsody, che sicuramente poteva essere fatto un po’ meglio, presenti anche falsi storici, ma sicuramente che racchiude un messaggio potente che ispira a mettercela tutta, sfruttando il proprio talento, non dubitando di se stessi e rialzandosi dopo ogni inevitabile caduta.

Io sono caduta molte volte da quando mi sono trasferita a Londra nel lontano 1995, ma mi sono sempre rialzata, sono stata derisa per il mio inglese, tutt’altro che fluente all’epoca, eppure nel mio piccolo sono la persona che volevo essere, una persona che continua ad imparare e che condivide la propria conoscenza.

Sarebbe bello conoscere storie positive di tenacia e ambizione. Qual e’ la vostra storia?

Questa e’ la mia https://languagesalive.me/2016/03/08/perche-ho-deciso-di-sfidare-londra/

 

Raffaella

MA Intercultural Communication for Business & Professions

BA Hon in Spanish & French

CLTA Formazione per l’insegnamento dell’italiano, spagnolo e francese

Mi occupo di orientamento corsi di inglese, IELTS, Cambridge, business, viaggi studio, adulti, ragazzi, bambini a partire dai 3 anni. Consigli su scuole private internazionali.

Sono anche una tutor privata di italiano e spagnolo ed un’assistente delle maestre nelle scuole elementari. Contattatemi su raffaella@languagesalive.com se avete bisogno.

 

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Come tradurre l’espressione “non vedo l’ora di” in inglese e non solo


Siamo abituati a pensare alle difficoltà che l’inglese ci causa quando si devono imparare nuovi concetti, che in italiano non esistono. Raramente pensiamo però alla prospettiva opposta, cioè partendo da ciò che esiste in italiano e che in inglese è impossibile da tradurre tramite una traduzione letterale. È il caso ad esempio dell’espressione tutta italiana di “non vedo l’ora di fare qualcosa”. Quante volte usate questa espressione in italiano? Immagino che in un giorno la utilizziate centinaia di volte. E quanto sarebbe più semplice la vostra comunicazione se foste in grado di esprimere questo concetto in inglese? Di certo non potete tradurre letteralmente con “I can’t see the hour to do something”, perché per un anglofono questa espressione non avrebbe alcun senso. Per lui o lei esprimerebbe il significato letterale di non “essere in grado di vedere l’ora sull’orologio e di fare qualcos’altro”, insomma una pazzia.

Per questo tipo di espressioni, non si deve quindi ricorrere ad una traduzione letterale, cioè traducendo parola per parola, ma si deve tradurre il concetto veicolato. Riflettendo sull’espressione in questione, si evince che il significato è proprio quello di “avere talmente tanta voglia di fare qualcosa da non poter aspettare”. E in inglese ci si può proprio appellare all’ultima parte della frase appena proposta, cioè quella di “non poter aspettare”. Difatti una delle possibili maniere di tradurre in inglese l’espressione “non vedere l’ora di fare” è proprio “I can’t wait to do something”. In questo modo si pone l’accento sull’impazienza di fare qualcosa, un’impazienza che è trasmessa dall’espressione italiana che stiamo analizzando.

Tuttavia, se si vuole trovare una maniera più elegante di tradurre in inglese quell’espressione, che richiede automaticamente una difficoltà più elevata a livello grammaticale, si può ricorrere ad un’altra possibilità. Si sta parlando dell’espressione “I look forward to doing something”. È presente un’eccezione grammaticale particolare, cioè quella della forma al gerundio o la famosa “ing form” dopo il marcatore dell’infinito “to”. Normalmente, infatti, questo marcatore è seguito da un verbo all’infinito, ma in questo caso è seguito da un gerundio.

In entrambi i casi, il significato è quello di “non vedere l’ora di”, ma vi stiamo proponendo due possibilità che avrete a disposizione quando vi capiterà di nuovo di trovarvi in difficoltà.

Quello che è sicuramente da capire da questo esempio, è che spesso si tende a sottovalutare le difficoltà dell’italiano, focalizzandosi troppo su quelle delle lingue straniere. Per imparare una lingua, si deve sempre e comunque partire dalla propria lingua madre, capirla, “smontarla” e rifletterci su. Non si deve mai tentare di trovare una parola che possa tradurre in inglese lo stesso significato, ma quello che si deve tradurre è il concetto che la parola italiana esprime.

Per i conoscitori di altre lingue europee, si aggiunge qui di seguito una traduzione dell’espressione in questione in altre due lingue, con una piccola spiegazione.

In francese, può essere tradotta con l’espressione “avoir hâte de faire quelque chose”. In questo caso si pone l’accento sulla fretta di fare qualcosa. Letteralmente, infatti, significa “avere fretta di fare qualcosa”, ma, come si è già specificato, si deve tradurre il concetto e non le parole.

Infine, in tedesco, si ha l’espressione “sich auf etwas freuen”, che letteralmente significa “rallegrarsi per qualcosa che avverrà nel futuro e che quindi aspetto con impazienza”. Anche in questo caso si è tradotto il concetto e non le singole parole. Da non confondere con l’espressione “sich über etwas freuen”, che significa, invece, “rallegrarsi per qualcosa che sta accadendo in questo momento”.

Scritto da Francesco Chiapparicci

 

Altri articoli che vi possono essere utili sono sotto la categoria informazioni utili per gli italiani in UK.

 

 

Raffaella (Languages Alive Owner)

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Lavoriamo in partnership con le migliori scuole di inglese. Ci occupiamo di orientamento corsi di inglese IELTS, Cambridge, business, viaggi studio, adulti, ragazzi, bambini a partire dai 3 anni. Consigli su scuole private internazionali. Sconti per gli studenti europei. Inoltre si offrono servizi di interpretariato e traduzione. Scriveteci a info@languagesalive.com

Come migliorare il vostro inglese in fretta


Ciao ragazzi,

Torno a scrivere dopo moltissimo tempo e questa volta prometto di proseguire a darvi suggerimenti utili per facilitare la vostra vita in UK, in particolare a Londra dove vivo da 22 anni, con varie pause anche di anni in Centro America e lavori sulle navi da Crociera. Scrivo perché seguo le pagine degli italiani a Londra e UK e non ho il tempo materiale per assistere ogni singola persona.

Mi sono resa conto di dare per scontato tante soluzioni a problemi che ho affrontato una vita fa’ quando sono arrivata giovanissima con un inglese scolastico e un carattere timidissimo. Quindi voglio iniziare dal problema principale che ci stravolge la vita: vivere in un paese dove si parla una lingua che non padroneggiamo e la cui cultura e’ cosi’ diversa dalla nostra.

Potrei scrivere per ore della mia esperienza, ma andiamo al sodo.

Molti punti potrebbero sembrare scontati, ma spesso li sottovalutiamo, almeno io l’ho fatto.

Cosa fare e non fare per apprendere l’inglese rapidamente:

  1. Non vivere con Italiani, ma cercarsi una situazione in cui si e’ a contatto con diverse nazionalità. (Errore numero 1 che ho commesso, perché ho vissuto molto tempo con amici italiani)
  2. Non lavorare in ristoranti italiani in quanto la maggioranza assume solo personale italiano e ovviamente questo non giova all’ apprendimento, invece iniziate da Mc Donald’s o Burger King dove il personale e’ multietnico. (Fatto e il mio inglese e’ migliorato tantissimo).
  3. Non tradurre dall’italiano all’inglese, i modi di dire molte volte sono completamente diversi, cosi come la struttura grammaticale; invece cercate di capire il senso generale ed raggirate il contenuto usando parole che conoscete quando vi esprimete. (Tattica che ho adottato dopo mesi e mi ha aiutato tantissimo)
  4. Non lasciarsi intimidire, “sbagliando si impara”, ci siamo passati tutti, invece focalizzatevi ad ampliare il vostro vocabolario, leggendo molto e sforzatevi di riprodurre l’accento inglese. (Sono stata fortunata, i miei colleghi inglesi mi correggevano addirittura i compiti spiegandomi dove avevo sbagliato!).
  5. Non presumete che l’inglese che sentite parlare per strada sia tutto corretto, molti non utilizzano la grammatica giusta; non sara’ di sicuro un vantaggio quando farete domanda per un lavoro più impegnativo. Iscrivetevi ad un corso di inglese anche part-time che sviluppi la vostra competenza linguistico-comunicativa.(Sono rimasta confusa per mesi in quanto le strutture grammaticali che avevo studiato in Italia non rispecchiavano quelle usate da alcuni britannici. Ho poi scoperto che sbagliavano loro!)
  6. Non perdetevi nella vita mondana di Londra, soprattutto per i giovanissimi, cercate un giusto equilibrio fra lavoro, studio e divertimento. (Mi sono abbastanza persa ah ah, poi dopo due anni ho iniziato l’università).
  7. Non rinunciate mai ai vostri sogni, con la determinazione ed investendo nel vostro futuro i vostri sogni si realizzeranno. Lo so, perché l’ho fatto!

Se avete altri suggerimenti, commentate pure sotto!

 A destra trovate la categoria per gli italiani in UK con altre informazioni utili.

Buona serata!

Raffaella

MA Intercultural Communication for Business & Professions

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